19 Nov 2017
SINDROME TIBIALE MEDIALE (Shin Splint)
Posted by Forrest Group Minerva
Creato: 19 Novembre 2017

Sindrome da stress tibiale mediale

Cause e opzioni di trattamento per questa sindrome

spiegati e discussi nei minimi dettagli, in particolare il dolore alla tibia causato dai punti trigger miofasciali, dalla sindrome compartimentale, dalla sindrome da stress tibiale mediale e dalle fratture da stress.

aggiornato il 19 apr 2017
di Paul Ingraham, Vancouver, Canada

[N.d.r:
  • shin splint, sindrome da stress tibiale mediale (MTSS), è definita dalla American Academy of Orthopaedic Surgeons come "dolore che, molto spesso, si manifesta lungo il bordo interno della tibia";
  • shin splint è una denominazione generica tipicamente anglosassone non traducibile in italiano con senso compiuto; letteralmente sarebbe 'tibia steccata'. Nell'ambito dell'articolo sarà utilizzata anche la dizione inglese, sottintendendo genericamente sindrome tibiale mediale;
  • durante la lettura è utile consultare direttamente anche le note [i numeri] che compaiono nel testo. Potrai poi ritornare agevolmente al medesimo punto dell'articolo. Fai una prova [X]]

Benvenuti nell’esplorazione più dettagliata della sindrome da stress tibiale mediale (dolore della tibia) disponibile. Questa non è solo una pagina web: si tratta di un libro online di circa 23.000 parole dedicate alle più scientificamente correnti esplorazioni della sindrome da stress tibiale mediale. Generalmente i testi ortopedici dedicano solo un paragrafo o una pagina al dolore della tibia; la maggior parte delle pagine web sono brevi, scadenti e, a malapena, scalfiscono la superficie del tema. [1]

Questo tutorial è centinaia di volte più lungo e accuratamente esplora ogni tipo comune di dolore della tibia: il tipo di fallimento del tessuto coinvolto, controversie scientifiche sorprendenti e misteri, più i fattori maggiormente trascurati e sottovalutati del dolore alla tibia, cruciali per comprendere molti casi difficili.

Cosa funziona per il dolore alla tibia? Che cosa non funziona? Perché? Non posso promettere che le informazioni di questo tutorial porteranno ad una cura per la sindrome da stress tibiale mediale, ma posso garantire che si otterrà una più profonda comprensione della sindrome.

Cos’è la sindrome da stress tibiale mediale?

La sindrome da stress tibiale mediale è un’estremamente comune lesione da sforzo ripetitivo dei podisti e degli atleti dediti alla corsa e può essere straordinariamente complicata e testarda. E ben il 35% di quelle lesioni sono sindromi da stress tibiale mediale. [2, 3]

Quasi sempre chiamate “shin splint”, ma questo è un termine curiosamente antiquato, come “colpo della strega” o “consumo”. Perché solo il dolore alla tibia è chiamato “splint (stecca)”? [4, 5]

Il termine “shin splint” ha un disturbo di personalità multipla: potrebbe riferirsi a quasi qualsiasi dei diversi problemi che causano il dolore tibiale, a seconda di ciò che leggi o con chi parli. Questo tutorial molto dettagliato ha lo scopo di aiutare i lettori, i professionisti ed i  pazienti, con tutti i diversi problemi di dolore tibiale che sono etichettati come “shin splints”. Sarebbe stato più facile creare un tutorial per ciascuna di queste diverse condizioni, ma è questa sindrome che le persone ottengono come diagnosi e sono le shin splints che le persone pensano di avere, quindi questo è un tutorial della sindrome da stress tibiale mediale!

Quale sindrome da stress tibiale mediale è quella “vera”?

Tutte queste sono “vere” sindromi da stress tibiale mediale:

Le persone spesso credono, erroneamente, che le reali sindromi da stress tibiale mediale siano limitate solamente ad una di queste. Per esempio, sindrome da stress tibiale mediale, l'irritazione e la degenerazione della tibia e/o del tessuto molle attorno ad essa, è probabilmente oggigiorno quella che la maggior parte dei professionisti pensano che sia. Probabilmente è il più comune tipo di dolore alla tibia.

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(Mouse sulle figure per ingrandirle)

Tuttavia, non è sicuramente l'unico! Fino a quando non ho studiato questo argomento approfonditamente, credevo che la sindrome da stress tibiale mediale fosse la sindrome compartimentale, e gli altri tipi di dolore alla tibia fossero solo ... beh!, solo altri tipi di dolore alla tibia. Ma ho imparato presto che ci sono in realtà almeno tre grandi, conosciuti e comuni tipi di dolori tibiali, così come altri piccoli e più rari tipi, ognuno dei quali può essere etichettato come sindrome da stress tibiale mediale “vera”. In effetti, sindrome da stress tibiale mediale significa qualsiasi tipo di dolore alla tibia.

La confusione a proposito della definizione di dolore tibiale, probabilmente, si può far risalire ai misteri veramente profondi e cosmici che circondano il dolore alla tibia. Molti casi sfidano la facile classificazione. Oppure sembrano possedere i sintomi di problemi diversi, o in realtà sono più di un singolo problema. [6] Molti studi scientifici del dolore alla tibia hanno creato più domande che risposte. Diagnosi e trattamento possono essere difficili, e alcuni casi di questa sindrome sono incredibilmente severi. Non c'è quasi limite a quanto intenso ed ostinato possa essere il dolore da stress tibiale mediale.

trigger .
Il muscolo tibiale anteriore di solito contiene significativi punti trigger miofasciali (nodi muscolari), un fattore sotto-diagnosticato e sotto-trattato in molti casi di dolore alla tibia.

Il dolore alla tibia è abitualmente frainteso e maltrattato

La sindrome da stress tibiale mediale coinvolge diversi problemi sui quali i medici ed i terapisti sono particolarmente disinformati, e spesso falliscono la diagnosi od il trattamento.

  1. Molti professionisti non capiscono quanto siano pericolose le sindromi compartimentali acute, e spesso non riescono a riconoscerle e dare adeguati avvertimenti ai pazienti. Questo è un sintomo di una diffusa ignoranza sulle cause del dolore tibiale, e generalmente scarsa formazione tra certi tipi di professionisti della salute. Se il fisioterapista non è a conoscenza che qualche dolore alla tibia può effettivamente essere letale, quanto bene può capire un caso cronico complesso?
  2. In molti casi la dolorosa disfunzione muscolare è un fattore significativo di dolore tibiale, ma questo è quasi sempre trascurato o sottovalutato, l'assistenza sanitaria è un enorme punto cieco per il muscolo, e spesso ignora il ruolo delle lesioni muscolari. [7]
  3. L’affaticamento dei tessuti è un altro concetto fondamentale della sindrome da stress tibiale mediale, eppure la maggior parte dei professionisti ha raramente o mai pensato in questo modo, prendendo in considerazione solo i meccanismi di danno strutturale dei tessuti e non anche le alterazioni biochimiche (omeostasi). [8]

Non ci sono “tibialisti”, per la maggior parte dei professionisti, il dolore alla tibia è solo uno di una lista di centinaia di problemi di dolore più comuni dei quali si occupano, e sono più o meno completamente all'oscuro dei punti più delicati della materia, soprattutto le recenti ricerche scientifiche. In molti casi, l'unica cosa che i professionisti conoscono è il vecchio convenzionale modo di dire di un quarto di secolo fa. Tali grandi lacune nelle conoscenze professionali rendono difficile, per i pazienti, trovare un aiuto competente per i casi più gravi ed ostinati di dolore alla tibia.

Come ci si può fidare di queste informazioni sulla sindrome tibiale mediale?

Io applico un approccio MythBusters [N.d.r: miti da sfatare] all'assistenza sanitaria: mi diverto a mettere in discussione tutto. Non pretendo di avere la risposta per il dolore tibiale. Quando non lo so, lo ammetto. Ho letto riviste scientifiche, spiego la scienza dietro i punti chiave (qui ci sono più di 80 note, tratte da una vasta bibliografia) e ho sempre dei collegamenti alle mie fonti.

Per esempio, ci sono buone prove che i tutorial didattici siano in realtà una medicina efficace per il dolore. [?] Una buona informazione è una buona medicina!

Pericolo! Non provare a correre se sei affetto dalla sindrome da stress tibiale mediale! Un’acuta sindrome compartimentale può essere estremamente pericolosa!

shin splint 02Fino a quando non sei sicuro sul tipo di dolore che hai alla tibia, dovresti presumere il peggio ed evitare di aggravare la condizione. Perché?

La sindrome compartimentale, gonfiore ad alta pressione del fluido intrappolato in un arto, è un tipo di danno dei tessuti che affligge principalmente la gamba. [9] Quando acuta è estremamente pericolosa. La sindrome compartimentale comporta un circolo vizioso che non è necessariamente auto-limitante (come invece molti altri infortuni). Una volta che inizia, può finire fuori controllo e letteralmente uccidere i muscoli interessati, causando deformità permanenti e, per lo meno, disabilità ed anche il rischio di infezione letale. A differenza di molti altri infortuni sportivi, questa è assolutamente seria.

Di solito, anche se il dolore è abbastanza severo da impedire la corsa, alcuni atleti potrebbero essere abbastanza sconsiderati da cercare di proseguire ugualmente; se questo sei tu, sei pregato di smettere! Un rapido peggioramento del dolore alla tibia o al polpaccio deve assolutamente essere trattato come un'emergenza medica, e non semplicemente come un crampo. Sei in pericolo di distruggere la tua carriera atletica!

Ken Hildebrand di Alberta, Canada, sa quanto grave può essere la sindrome compartimentale. L'8 gennaio 2008, il signor Hildebrand è rimasto bloccato sotto un veicolo fuoristrada nelle Montagne Rocciose. È sopravvissuto per 96 ore mangiando carcasse di animali in decomposizione, bevendo neve sciolta, respingendo i coyote con un fischietto, e pensando ai suoi nipoti.

Ma la sindrome compartimentale era il suo peggior problema!

La mia gamba si gonfiò circa quattro volte oltre la dimensione normale. E affinché il sangue potesse circolare hanno dovuto tagliare il muscolo in modo che potesse scolare e poi hanno lasciato che la ferita si rimarginasse lentamente da sé. Ora la gamba è in discrete condizioni, penso di essere in grado di salvarla, ma il piede è ancora incerto.
Ken Hildebrand on “As It Happens,” CBC Radio One, January 23, 2008

Nel caso del signor Hildreband, la sindrome compartimentale era la conseguenza di un trauma, e ha subito un caso particolarmente grave, con estremo gonfiore. Tuttavia, le conseguenze altrettanto pericolose sono possibili nei podisti che cercano di “correre trascurando il dolore”. Quindi non lo fare!

Rassicurante nota conclusiva: le sindromi compartimentali croniche, al contrario, sono relativamente sicure, frustranti e disagevoli ma molto meno pericolose. Il dolore alla tibia o al polpaccio che si avverte da un po' di tempo ma non è in rapido peggioramento, è piuttosto improbabile che sia un problema serio.

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La sindrome compartimentale acuta non è uno scherzo
Per il trattamento della sindrome compartimentale acuta, il comparto muscolare è aperto per alleviare la pressione. Il tessuto sporge come una salsiccia calda fuoriuscita dal suo involucro. Il risultato è un'estesa ferita chirurgica che richiede mesi per guarire e lascia cicatrici sostanziali.
(Mouse sulla figura per ingrandirla)

 PARTE 2

EZIOLOGIA

Quali sono le cause della sindrome da stress tibiale mediale?

Ci sono due modi per pensare alla “causa” del dolore tibiale:

  1. i fattori di stress e di rischio che portano ad essa;
  2. e/o la natura delle lesioni dei tessuti; cioè quali tessuti sono in realtà danneggiati e come lo sono.

Per esempio, si può dire che queste sindromi sono causate da eccessiva corsa su superfici dure con un'accentuata pronazione della caviglia; si potrebbe sbagliare, ma si potrebbe anche indovinare! Ciò si traduce in una lesione, come una frattura da stress nella tibia. Sotto questo aspetto, la lesione alla tibia è semplicemente il meccanismo effettivo in cui l’uso eccessivo, od il sovraccarico del tessuto, alla fine provoca dolore, ma la causa “principale” è il sovraccarico.

Oppure, si potrebbe più semplicemente dire che la sindrome da stress tibiale mediale è causata da una frattura da stress. Forse è troppo semplicistico, ma è un valido punto di vista per una condizione le cui cause profonde ed i fattori di rischio, comportano una notevole quantità di mistero.

Da qui possiamo considerare entrambe le possibilità. Grazie alla confusione della definizione, è davvero una questione di preferenza personale di come parlare a questo proposito.

Il fattore di rischio principale per la sindrome da stress tibiale mediale: sovraccarico dei tessuti

Solo un fattore di rischio importante per il dolore della sindrome da stress tibiale mediale è noto con certezza:

  1. l'eccessivo stress fisico.

La sindrome da stress tibiale mediale è abitualmente definita come un sovraccarico, un uso eccessivo, o un problema indotto dall'esercizio fisico, e questo è del tutto corretto; non è la storia completa, ma è corretta fino ad un certo punto. Non tutti i casi di questa sindrome coinvolgono il sovraccarico dei tessuti, ma la maggior parte probabilmente sì. È l'unico fattore che è coinvolto in quasi tutti i casi e tipi di dolore alla tibia.

Questo sembra semplice, ma non lasciatevi ingannare: ci sono misteri aggiuntivi. Perché questa sindrome colpisce alcune persone e non altre? E quali tessuti sono in realtà colpiti e come? Inoltre la fatica dei tessuti ha implicazioni cliniche che sono spesso sottovalutate (e che costituiscono una buona parte di questo tutorial). Pochi professionisti, nonostante la volontà di definire questa sindrome come un problema di affaticamento del tessuto, sono disposti a studiarlo o trattarlo come un problema di tessuto affaticato. Se un uso eccessivo è il problema principale, quindi il riposo è probabilmente la massima priorità nel recupero, ma il riposo tende ad essere emarginato e sottovalutato, come opzione di trattamento, a favore di una vasta gamma di terapie e teorie “fantasiose”.

Altri ulteriori possibili fattori di rischio

Sugli altri fattori di rischio e sulle sollecitazioni che potrebbero causare o contribuire alla sindrome da stress tibiale mediale, vi è una notevole confusione e controversia scientifica. Essi particolarmente comprendono una vasta gamma di problemi biomeccanici (un'ampia serie di alterazioni anatomiche, posturali o dinamiche), fattori che sono presumibilmente significativi secondo un esperto o un altro, ma che in realtà non sempre sono effettivi.

NOTE

X. Nota di prova.  TORNA AL TESTO

1. Nel 2010, il Journal of Bone & Joint Surgery ha riferito che “la qualità e il contenuto delle informazioni sanitarie su Internet è molto variabile per i comuni argomenti di medicina dello sport”, come il dolore al ginocchio e mal di schiena, un po' un eufemismo, davvero. Revisori esperti hanno esaminato circa 75 siti web commerciali top-ranked e altri 30 siti accademici. Hanno dato a ciascuno un punteggio di qualità su una scala di 100. La media? Poco più di 50! Per ulteriori dettagli, vedi Starman et al.   TORNA AL TESTO  

2. Stime sulla corsa, fino al 35% in alcuni studi (vedi Yates), hanno riscontrato il dolore alla tibia in più di un terzo delle reclute navali alla fine della formazione di base. Questo è il dato più alto mai registrato, ma anche altri studi hanno riportato numeri piuttosto elevati. Il dolore tibiale varia da “dannatamente comune” a “piuttosto scandalosamente frequente”.  TORNA AL TESTO  

3. Come sono tutte le lesioni del ginocchio dalla rotula in giù. Nel 2009, Ferber et al hanno stimato che la gran parte di tutte le lesioni da corsa si verificano nel ginocchio e nella gamba. Il 50% di queste sono al ginocchio, mentre “lesioni al piede, alla caviglia ed alla gamba, ad esempio la fascite plantare, la tendinite dell’Achilleo e la sindrome da stress tibiale mediale, sono la causa di quasi il 40% delle restanti lesioni”. TORNA AL TESTO  

4. Gioco di parole dell'autore sul termine shin splint, che in italiano avrebbe scarso significato, e quindi non tradotto.  TORNA AL TESTO

5. Batt ME. Shin Splints — A Review of TerminologyClin J Med Sport . 1995; 5 (1): 53-57. “Attualmente il termine [shin splint] è utilizzato ampiamente e in modo variabile, con scarso consenso di definizione. In linea di massima, esso indica un dolore da sforzo alla gamba...” TORNA AL TESTO

6. Edwards PH, Wright ML, Hartman JF. A practical approach for the differential diagnosis of chronic leg pain in the athleteAm J Sports Med . 2005 Aug; 33 (8): 1241-1249. PubMed # 16.061.959. Gli autori di questo documento descrivono diversi problemi comuni di dolore alla gamba (molti dei quali sono coperti da questo tutorial, e includono almeno tre tipi di sindrome tibiale mediale) e poi commentano che “i sintomi associati a queste condizioni spesso si sovrappongono, e rendono difficile una diagnosi definitiva”.  TORNA AL TESTO

7. L'importanza della disfunzione muscolare è un tema ricorrente in questo sito. Non è rilevante per ogni infortunio ma è coinvolto, in certa misura, nella maggior parte dei tipi di lesioni, sia come causa principale, o come un significativo fattore di complicazione. Esplorerò questo aspetto con maggiore dettaglio in seguito.  TORNA AL TESTO

8. In generale, la filosofia medica sulle lesioni da sovraccarico è significativamente impantanata da un semplice eccesso di enfasi sui fattori di rischio “meccanici” come i vari tipi di deformità anatomiche. Il dolore alla tibia è certamente accusato per una serie di comuni capri espiatori anatomici (come l'eccessiva pronazione del piede), nessuno dei quali è mai stato veramente stabilito scientificamente.  TORNA AL TESTO

9. Le sindromi compartimentali in sedi diverse dal polpaccio sono rare, perché è tutta una questione di idraulica: è più difficile pompare il fluido tissutale al di fuori del più basso (più distale) tra i grandi compartimenti tissutali del corpo. Ogni tanto, ma in minor misura, si osserva una sindrome compartimentale all'avambraccio, perché ha lo stesso problema idraulico. Le sindromi compartimentali in altre parti del corpo, probabilmente, si verificano solo in circostanze insolite di lesioni molto specifiche o gravi.  TORNA AL TESTO

?. Dear BF, Gandy M, Karin E, et al. The Pain Course: A Randomised Controlled Trial Examining an Internet-Delivered Pain Management Program when Provided with Different Levels of Clinician Support. Pain. 2015 May. PubMed #26039902.
I ricercatori hanno testato una serie di tutorial sulla gestione del dolore basati sul web, su un gruppo di adulti con dolore cronico. Tutti hanno ottenuto una riduzione della disabilità, dell'ansia, e dei livelli di dolore medi sia alla fine dell'esperimento di otto settimane che tre mesi dopo. "Mentre i programmi di gestione del dolore faccia a faccia sono importanti, molti adulti con dolore cronico possono beneficiare dei programmi forniti via internet, e molti di loro non hanno bisogno di molti contatti con un medico al fine di beneficiarne".  TORNA AL TESTO



Tratto da: https://www.painscience.com/tutorials/shin-splints.php


Si declina qualunque responsabilità per la presenza di eventuali errori involontariamente introdotti nel testo nella traduzione o nella trascrizione. Si precisa inoltre che il contenuto dell'articolo non sostituisce in modo alcuno ciò che è divulgato nei libri ed in bibliografia e, nel medesimo tempo, non costituisce alcun riferimento tecnico, medico e scientifico.