05 Apr 2018
SCALA DI BORG - VALUTAZIONE DELLO SFORZO PERCEPITO
Posted by Forrest Group Minerva
Creato: 05 Aprile 2018

Valutazione dello sforzo percepito: scala di Borg

La valutazione dello sforzo percepito (RPE - Rating of perceived exertion) è un indicatore affidabile e ampiamente utilizzato per monitorare e guidare l'intensità dell'esercizio.

gif borg rpe La scala consente agli individui di valutare soggettivamente il loro livello di sforzo durante l'allenamento o un test di prova (American College of Sports Medicine, 2010). Sviluppato da Gunnar Borg, è spesso indicato anche come la scala di Borg. [N.d.r.: qui puoi scaricare il PDF dello studio (111 pagg.)]

Due sono le scale RPE comunemente utilizzate:

1. la scala di Borg originale (RPE) o scala di categoria (che si estende su un campo da 6 a 20) e

2. la scala riveduta del rapporto di categoria (scala da 0 a 10). [N.d.r.: in inglese chiamata revised category (C) ratio (R), le cui iniziali sono usate per identificarla come: scala di Borg CR10].

La scala originale fu sviluppata per soggetti sani, con lo scopo di correlare la frequenza cardiaca con l’allenamento (ad es. RPE = 15 approssimerebbe una frequenza cardiaca di 150 bpm [N.d.r.: = RPE x 10] di un giovane adulto sano), e per consentire ai soggetti di comprendere meglio la terminologia (Borg, 1982). La scala del rapporto di categoria (CR10) è stata sviluppata successivamente e, da allora, è stata anche modificata per registrare in modo più specifico la dispnea sintomatica (Scala di Borg modificata per la dispnea).

Le scale RPE sono particolarmente preziose quando le misure della frequenza cardiaca, legate all'intensità dell'esercizio, sono imprecise o smorzate, come nei pazienti che assumono farmaci beta-bloccanti. Ciò è dovuto alla capacità della scala di caratterizzare lo sforzo percepito dalle funzioni centrali cardiovascolari e respiratorie del sistema nervoso centrale (Borg, 1982).

Entrambe le scale 6—20 e 010 sono utilizzate nell'ambito di test clinici; non esistono raccomandazioni preferenziali nell'uso di una scala rispetto all’altra. La Scala di Borg modificata per la dispnea [N.d.r.: Modified Borg Dyspnea Scale] è più comunemente usata per valutare i sintomi della mancanza di respiro.

Nonostante siano una misura soggettiva dell'intensità dell'esercizio, le scale RPE, se usate correttamente, forniscono informazioni preziose. È quindi importante che i medici, prima dell'utilizzo, dedichino un tempo congruo per educare il paziente e garantire una comprensione adeguata della loro applicazione. (Whaley et all, 1997; Borg, 1998).

La scala RPE

Durante l'allenamento serve per valutarte la percezione individuale dello sforzo, cioè quanto l'esercizio fisico è giudicato pesante e faticoso. La valutazione dello sforzo percepito dipende principalmente dalla sollecitazione e dall'affaticamento dei muscoli, e dalla sensazione di affanno o dai dolori al petto. La scala si estende da 6 a 20, dove 6 significa "nessuno sforzo" e 20 "sforzo massimo". 

borg rpe 01

La scala di Borg CR10

La scala si estende da "nessuno sforzo" a "massimo assoluto". "Estremamente forte massimale" (10) è la più forte percezione che un individuo abbia mai sperimentato: "massimale". Tuttavia potrebbe essere possibile sperimentare o immaginare una grandezza persino più grande di “massimale”, quindi, "massimo assoluto", il "più alto livello possibile", questa grandezza è posta più in basso nella scala, senza un numero fisso e contrassegnata con "●".

Se si dovesse percepire un'intensità maggiore di 10, "estremamente forte — massimale", si possono usare i numeri sulla scala superiori a 10, come 11, 12 o anche di più. "Estremamente debole", corrispondente sulla scala a 0.5, è qualcosa di apprezzabile, cioè qualcosa che si trova al limite di ciò che è possibile percepire. Per usare la scala iniziare sempre guardando l'espressione verbale. Successivamente scegliere il numero: se la percezione dello sforzo corrisponde a "molto debole", scegliere 1. Se è "moderato", scegliere 3, e così via. Si può utilizzare qualunque numero che si desideri, anche i valori medi, come ad esempio 1.5 o 2.5, o decimali, ad es., 0.3, 0.8, 1.3, 2.3, 5.6 o 11.5. È molto importante rispondere a ciò che si percepisce e non a quello in cui si crede di dover rispondere. Il giudizio dev’essere il più onesto possibile senza sovra o sotto stimare le intensità. Prima di ogni valutazione ricordarsi di iniziare guardando le espressioni verbali e quindi attribuire il numero.

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Confronto tra le scale RPE e CR10

Per confrontare i valori ottenuti con la scala RPE rispetto alla scala CR10, è stata elaborata la tavola delle trasformazioni. La tavola mostra le equivalenze tra i valori CR in funzione dei valori RPE (RPE vs. CR10), determinati in accordo con questa scala. La tavola può essere utilizzata anche per la trasformazione grezza, in direzione opposta, dalla scala CR10 alla scala RPE (Borg e Ottoson 1986).

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Tratto da: http://www.heartonline.org.au/resources
 &
https://www.researchgate.net/publication/306039034_Borg's_Perceived_Exertion_And_Pain_Scales


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