26 Ago 2013
IL TENDINE D’ACHILLE
Posted by Forrest Group Minerva
Creato: 26 Agosto 2013

Il tendine d’Achille, noto anche come tendine achilleo o tendine calcaneale, è un tendine posteriore della gamba. Serve per fissare i muscoli, gastrocnemio (polpaccio) e soleo (muscoli posteriori della gamba) al calcagno (osso del tallone).


achille 01ANATOMIA
Il tendine achilleo è l'estensione di due muscoli tendinei nella parte inferiore della gamba: gastrocnemio e soleo. Negli esseri umani, il tendine passa posteriormente alla caviglia. È il tendine più spesso e più forte del corpo. È lungo circa 15 cm (6 pollici), ed inizia a metà circa del polpaccio, ma riceve fibre carnose sulla sua superficie anteriore, quasi fino alla sua estremità inferiore. Diventando gradualmente più compatto verso il basso, è inserito nella parte centrale della superficie posteriore del calcagno. Una borsa è interposta tra il tendine e la superficie postero-superiore del calcagno. Il tendine si allarga leggermente nella sua estremità inferiore, in modo che la sua parte più stretta è posta circa 4 cm (1,6 in) sopra la sua inserzione. È coperto dalla fascia e da tessuto tegumentoso, ed è teso ad una certa distanza dall'osso; la distanza è riempita con tessuto connettivo adiposo e areolare. Lungo il suo lato laterale, ma superficiale ad esso, c’è la vena piccola safena. I test dei riflessi del muscolo d’Achille riflettono l'integrità della radice spinale S1. Il tendine può ricevere un carico di stress pari a 3,9 volte il peso corporeo durante la camminata e 7,7 volte il peso corporeo durante la corsa.[1]

NOMENCLATURA
La più nota antica traccia scritta del tendine nominato come Achille è nel 1693 dall’anatomista fiammingo/olandese Filippo Verheyen. Nel suo noto testo Humani Corporis Anatomia, Capitolo XV, pagina 328, ha descritto la posizione del tendine e ha detto che era stato comunemente chiamato "la corda di Achille", dagli anatomisti ora chiamato anche "tendine di Achille" ("Quae vulgo dicitur corda Achillis").
Il nome di tallone d'Achille deriva dalla mitologia greca. La madre di Achille, la dea Teti, ricevette una profezia della morte di suo figlio. Sentendo questo, lo immerse (N.d.r: a testa in giù tenendolo per la caviglia) nel fiume Stige per proteggere il suo corpo dai danni. Tuttavia, tenne in mano il calcagno, così che l'acqua non toccò questa parte del corpo che risultò quindi vulnerabile. Durante la guerra di Troia, Achille fu colpito nel suo non protetto tallone da una freccia avvelenata scagliata da Paride, che lo uccise. È anche detto che nella medesima guerra, Achille tagliò i tendini di Achille di Ettore, dopo averlo ucciso, e infilò dei lacci di cuoio nelle incisioni per trascinarlo dietro un carro.
Il tendine di Achille è anche conosciuto come il tendine calcaneare. Poichè gli eponimi, i nomi relativi a persone o mitologiche, spesso non hanno diretto rapporto con il soggetto della materia, molti eponimi anatomici hanno anche termini descrittivi scientifici. Il termine calcagno deriva dal latino calcaneum, che significa tallone.

RUOLO NELLA MALATTIA
Le più comuni lesioni del tendine di Achille sono la tendinosi e la rottura. La tendinosi è il dolore o la rigidità del tendine, generalmente a causa di un'eccessiva attività. Fino alla fine degli anni '90, la tendinite (infiammazione del tendine), è stata ritenuta la causa dei maggiori dolori ai tendini, invece gli scienziati scoprirono la mancanza di prove nell’evidenza dell’infiammazione.
La rottura parziale o completa del tendine di Achille è più probabile che si verifichi in sport che richiedono improvvisi stiramenti eccentrici, come la corsa in velocità (ma anche la pallavolo o la corsa in discesa). L'area di pochi centimetri posta subito sopra l'inserzione calcaneare è più suscettibile a queste rotture dovute ad una zona di avascolarità. Maffulli et al. hanno suggerito che l'etichetta clinica di tendinopatia dovrebbe essere data alla combinazione di dolore ai tendini, gonfiore e prestazioni ridotte. La rottura del tendine d'Achille è una rottura parziale o completa del tendine; richiede l’immobilizzazione o la chirurgia. Lo Xantoma si può sviluppare nel tendine di Achille, nei pazienti con ipercolesterolemia familiare.

TRATTAMENTO DEL DANNO
Il trattamento iniziale del danno al tendine è generalmente conservativo. Le ortesi plantari possono dare sollievo al tendine sofferente grazie alla correzione del disallineamento, anti-infiammatori non steroidei (N.d.r: FANS) sono in genere da evitare in quanto peggiorano le lesioni della più comune tendinopatia degenerativa, anche se possono occasionalmente essere indicati per la più rara tendinite che è realmente infiammatoria. La fisioterapia dello stretching del polpaccio eccentrico sotto  resistenza è comunemente raccomandata, di solito in associazione ad ortesi podiatriche o ammortizzatori del tallone. Secondo quanto riferito da Hakan Alfredson e colleghi, su studi clinici in Svezia, il dolore nella tendinopatia di Achille deriva dai nervi associati alla neovascolarizzazione e può essere efficacemente trattata con 1-4 piccole iniezioni di sostanze sclerosanti. In uno studio cross-over, 19 dei suoi 20 pazienti, sono stati trattati con successo con la scleroterapia.
Nel caso di rottura del tendine d'Achille, ci sono tre principali modi di trattamento: la chirurgia a cielo aperto, le modalità operative percutanee e gli approcci non chirurgici.
A seconda della gravità della lesione, il recupero da un infortunio del tendine di Achille può richiedere fino a 12-16 mesi.

DIAGNOSTICA PER IMMAGINI
La degenerazione del tendine di Achille (tendinosi) deve essere studiata sia con risonanza magnetica o ecografia. In entrambi i casi, il tendine è ispessito, e può mostrare segni di infiammazione circostante per presenza di sinovite e borsite retrocalcaneare o retroachillea. All'interno del tendine, possono essere identificati un aumento del flusso sanguigno, la disorganizzazione delle fibre tendinee ed aree focali di lacerazione intratendinea. La tendinosi dell'achilleo coinvolge frequentemente il terzo medio del tendine, tuttavia può interessare l'inserzione distale al calcagno, dove viene definita entesopatia. Sebbene l’entesopatia possa essere vista nel contesto di avanzamento dell'età, è anche associata con l'artrite o la gotta e le spondiloartropatie. La tendinosi dell’achilleo è un noto fattore di rischio per le lesioni muscolari del polpaccio. [2]

IL RUOLO NELLA POSTURA
Le vibrazioni bilaterali del tendine di Achille in assenza di visione hanno un ruolo notevole nell’orientamento posturale.[5] È ben noto che le vibrazioni applicate al tendine di Achille, inducono in soggetti in piedi uno spostamento all'indietro del corpo e in soggetti trattenuti un’illusoria inclinazione del corpo in avanti.[6] Le vibrazioni stimolano i fusi neuromuscolari nei muscoli del polpaccio. I fusi neuromuscolari allertano il cervello che il corpo si muove in avanti, così che il sistema nervoso centrale compensa tale movimento spostando il corpo all'indietro.

[N.d.r: il video inserito nell'articolo, anche se in lingua inglese, è molto intuitivo e quindi merita di essere guardato]

RIFERIMENTI

  1. Giddings, VL; Beaupré, GS; Whalen, RT; Carter, DR (2000). "Calcaneal loading during walking and running". Medicine and science in sports and exercise32(3): 627–34.doi:10.1097/00005768-200003000-00012.PMID 10731005.
  2. Koulouris G, Ting AY, Jhamb A, Connell D, Kavanagh ECfsr4egdggd (2007). "Magnetic resonance imaging findings of injuries to the calf muscle complex".Skeletal Radiol36(10): 921–7.doi:10.1007/s00256-007-0306-6.PMID 17483942.
  3. Sellers WI, Pataky TC, Caravaggi P, Crompton RH. (2010). Evolutionary Robotic Approaches in Primate Gait Analysis. Int J Primatol 31:321–338doi:10.1007/s10764-010-9396-4
  4. Lichtwark, GA; Wilson, AM (2005). "In vivo mechanical properties of the human Achilles tendon during one-legged hopping"The Journal of experimental biology 208 (Pt 24): 4715–25.doi:10.1242/jeb.01950.PMID 16326953.
  5. Effects of bilateral Achilles tendon vibration on postural orientation and balance during standing, 2007 International Federation of Clinical Neurophysiology. Published by Elsevier Inc.
  6. ScienceDirect – Neuroscience Letters: Effect of Achilles tendon vibration on postural orientation

 



Tratto da: http://en.wikipedia.org/wiki/Achilles_tendon


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