26 Mar 2019
LESIONI DEI MUSCOLI ISCHIOCRURALI (HAMSTRING)
Posted by Forrest Group Minerva
Creato: 26 Marzo 2019

Lesioni dei muscoli ischiocrurali (hamstring)

Lesioni dei muscoli ischiocrurali (muscoli posteriori della coscia, in inglese hamstring), come uno "stiramento", si verificano frequentemente negli sportivi.

Sono particolarmente comuni negli atleti che partecipano a sport che richiedono lo sprint, come l'atletica leggera, il calcio e la pallacanestro.

Uno strappo o uno stiramento ai muscoli ischiocrurali, sono una lesione ad uno o più dei muscoli posteriori della coscia. La maggior parte delle lesioni risponde bene a trattamenti semplici e non chirurgici.

Anatomia

I tre muscoli ischiocrurali che si sviluppano nella parte posteriore della coscia sono:
    • semitendinoso;
    • semimembranoso;
    • bicipite femorale.

Iniziano dal fondo del bacino (pelvi), in un punto chiamato tuberosità ischiatica, attraversano l'articolazione del ginocchio e terminano nella parte superiore della gamba. Le fibre muscolari di questo gruppo si uniscono con il tessuto connettivo, denso di tendini, vicino al punto in cui i tendini si attaccano alle ossa.

Il gruppo dei muscoli ischiocrurali aiuta ad allungare la gamba all'indietro e a piegare il ginocchio.

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Normale anatomia dei muscoli ischiocrurali. I tre muscoli iniziano sul fondo del bacino (pelvi) e terminano vicino alla parte superiore della gamba.

 

Descrizione

Lesioni distrattive dei muscoli ischiocrurali possono essere dovute ad una trazione o ad uno strappo parziale o completo.

Le lesioni muscolari sono classificate in base alla loro gravità. Una lesione di grado 1 è mite e di solito guarisce prontamente; una lesione di grado 3 è una lesione completa del muscolo che potrebbe richiedere mesi per guarire.

La maggior parte delle lesioni ai muscoli ischiocrurali si verificano nella spessa parte centrale del muscolo o dove le fibre muscolari si uniscono alle fibre tendinee.

Nei più gravi infortuni ai muscoli ischiocrurali, il tendine si strappa completamente dall'osso e può anche trascinarne via un frammento. Questo è chiamato: danno da avulsione.

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Un grave infortunio ai muscoli ischiocrurali dove il tendine è stato strappato dall'osso.

 

Causa

Sovraccarico muscolare
Il sovraccarico muscolare è la causa principale delle lesioni ai muscoli ischiocrurali. Questo può succedere quando il muscolo è allungato oltre la sua capacità o sfidato con un carico improvviso.

La lesione spesso avviene quando il muscolo si allunga mentre si contrae, o si accorcia. Anche se sembra contraddittorio, questo accade quando si estende un muscolo mentre è caricato. Questa è chiamata una "contrazione eccentrica".

Durante lo sprint, i muscoli ischiocrurali si contraggono eccentricamente quando la parte posteriore della gamba è raddrizzata e le dita dei piedi sono utilizzate per spingere e muoversi in avanti. A questo punto del passo, i muscoli ischiocrurali non sono solo allungati, ma sono anche caricati - con il peso corporeo e la forza richiesta per il movimento in avanti.

Come gli strappi, anche le avulsioni dei tendini ischiocrurali sono causate da grandi e improvvisi carichi.

hamstring 03Durante lo sprint, i muscoli ischiocrurali sono allungati e caricati mentre la gamba posteriore si distende per spingere in avanti il corridore.
Cortesia Thinkstock © 2015

Fattori di rischio
Diversi fattori possono rendere più probabile una lesione muscolare, tra cui:

Rigidità muscolare. I muscoli rigidi sono vulnerabili allo stiramento. Gli atleti dovrebbero seguire per tutto l'anno un programma di esercizi di stretching giornalieri.

Squilibrio muscolare. Quando un gruppo muscolare è molto più forte del gruppo muscolare opposto, lo squilibrio può portare ad una distrazione. Ciò accade frequentemente con i muscoli ischiocrurali. I muscoli del quadricipite femorale, nella parte anteriore della coscia, sono solitamente più potenti. Durante le attività ad alta velocità, i muscoli ischiocrurali possono affaticarsi più velocemente rispetto al quadricipite. Questa stanchezza può portare ad uno stiramento.

Allenamento insufficiente. Se i muscoli sono deboli, sono meno capaci di far fronte allo stress dell'esercizio fisico ed hanno maggiori probabilità di essere lesionati.

Affaticamento muscolare. La fatica riduce le capacità di assorbimento dell'energia del muscolo, rendendolo più suscettibile alle lesioni.

Scelta dell'attività. Chiunque può subire lesioni ai muscoli ischiocrurali, ma quelli particolarmente a rischio sono:
  • atleti che partecipano a sport come football (americano), calcio, pallacanestro;
  • corridori o velocisti;
  • ballerini;
  • atleti anziani il cui programma di esercizi è principalmente camminare;
  • atleti adolescenti che stanno ancora crescendo.

Lesioni ai muscoli ischiocrurali si verificano più spesso negli adolescenti perché le ossa e i muscoli non crescono con il medesimo passo. Durante un aumento di crescita, le ossa di un bambino possono crescere più velocemente dei muscoli. L'osso in crescita tira i muscoli. Un improvviso salto, allungamento o impatto, può strappare il muscolo dalla sua connessione sull'osso.

Sintomi

Se si strappano i muscoli ischiocrurali mentre si fa uno scatto alla massima velocità, si avvertirà un dolore improvviso e acuto nella parte posteriore della coscia. Ciò indurrà a fermarsi rapidamente, e saltare sulla gamba sana o, addirittura, cadere.
Ulteriori sintomi possono includere:
  • gonfiore durante le prime ore dopo l'infortunio;
  • lividi o discromie [N.d.r.: alterazione del colore] nei primi giorni dopo l'infortunio, nella parte posteriore
    della gamba sotto il ginocchio;
  • debolezza ai muscoli ischiocrurali che può persistere per settimane.

Esame medico

Storia del paziente e visita medica
Le persone con lesioni ai muscoli ischiocrurali spesso si recano dal medico a causa di un improvviso dolore nella parte posteriore della coscia che è avvenuto durante l'allenamento o la gara.

Durante la visita il medico si informerà sull'infortunio e controllerà la coscia per determinare la presenza di dolore alla palpazione o lividi. Palperà, o premerà, la parte posteriore della coscia per vedere se c'è dolore, debolezza, gonfiore o una lesione muscolare più grave.

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In questa grave lesione dei muscoli ischiocrurali il tendine si è strappato lontano dall'osso, il muscolo si è retratto appiccicandosi alla parte posteriore della coscia.
Riprodotto da Frank RN, Walton DM, Erickson B, Nho SJ, Bush-Joseph CA, Verma NN: Acute proximal hamstring rupture: surgical technique. Orthopaedic Knowledge Online Journal 2014. Accessed July 2015.


Esami di imaging
Gli esami di imaging che possono aiutare il medico a confermare la diagnosi includono:

Radiografie. Una radiografia può mostrare al medico se c’è un'avulsione al tendine posteriore della coscia. Questo è quando il tendine ferito ha staccato un piccolo frammento di osso.

Risonanza Magnetica (MRI). Questa indagine può fornire migliori immagini dei tessuti molli come i muscoli della coscia. Può aiutare il medico a determinare il grado della lesione.

Trattamento

Il trattamento delle lesioni dei muscoli ischiocrurali varia in base al tipo di lesione, alla gravità ed ai propri bisogni e aspettative.

L'obiettivo di qualsiasi trattamento - non chirurgico o chirurgico - è quello di aiutare a ritornare a tutte le attività che piacciono. Seguendo il piano di trattamento del medico si ripristinerà l’abilità più velocemente e si cercherà di prevenire ulteriori problemi in futuro.

Trattamento non chirurgico
La maggior parte delle lesioni dei muscoli ischiocrurali guarisce molto bene con un trattamento semplice e non chirurgico.

RICE. Il protocollo RICE è efficace per la maggior parte degli infortuni sportivi. RICE sta per Rest, Ice, Compression e Elevation [N.d.r.: Riposo, Ghiaccio, Compressione, Elevazione].
  • Riposo. Prendersi una pausa dall'attività che ha causato la lesione. Il medico può raccomandare di usare le
    stampelle per evitare di caricare la gamba.
  • Ghiaccio. Usare impacchi freddi per 20 minuti alla volta, più volte al giorno. Non applicare il ghiaccio
    direttamente sulla pelle.
  • Compressione. Per prevenire ulteriori gonfiori ed ematomi, indossare una fascia elastica compressiva.
  • Elevazione. Per ridurre il gonfiore, reclinare e sollevare la gamba più in alto del cuore mentre si è a riposo.

Immobilizzazione. Il medico può raccomandare di indossare un tutore rigido per il ginocchio per un breve periodo. Ciò manterrà la gamba in una posizione neutra per aiutarla a guarire.

Fisioterapia. Una volta che il dolore iniziale e il gonfiore si sono calmati, si può iniziare la terapia fisica. Esercizi specifici possono ripristinare il range di movimento e la forza.

Un programma di terapia si concentra prima sulla flessibilità. Gli allungamenti delicati miglioreranno il range di movimento. Man mano che la guarigione progredisce, gli esercizi di rafforzamento saranno gradualmente aggiunti al programma. Il medico discuterà con il paziente quando sarà sicuro tornare all'attività sportiva.

Trattamento chirurgico
La chirurgia è spesso eseguita per lesioni da avulsione tendinea, in cui il tendine si è strappato completamente dall'osso. Gli strappi dal bacino (avulsione tendinea prossimale) sono più comuni degli strappi alla gamba (avulsione tendinea distale).

La chirurgia può anche essere necessaria per riparare uno strappo completo all'interno del muscolo.

Procedura. Per riparare l'avulsione del tendine, il chirurgo deve rimettere il muscolo della coscia nella sua posizione corretta e rimuovere qualsiasi tessuto cicatriziale presente. Quindi il tendine è riattaccato all'osso mediante suture o punti metallici.
Uno strappo completo all'interno del muscolo è suturato mediante punti.

Riabilitazione. Dopo l'intervento chirurgico, per proteggere la riparazione, sarà necessario non caricare la gamba con il proprio peso. Oltre all'utilizzo delle stampelle, potrebbe essere necessario un tutore che mantenga il tendine del ginocchio in posizione rilassata. Il tempo necessario per questi aiuti dipenderà dal tipo di infortunio.

Il programma di terapia fisica inizierà con delicati allungamenti per migliorare la flessibilità e il range di movimento. Gli esercizi di rafforzamento saranno gradualmente aggiunti al programma.
La riabilitazione dopo la riparazione di una lesione prossimale dei muscoli ischiocrurali richiede, in genere, almeno 6 mesi, a causa della gravità della lesione. Le riparazioni distali dei muscoli ischiocrurali richiedono circa 3 mesi di riabilitazione prima di tornare alle attività atletiche. Il medico indicherà quando sarà sicuro ritornare allo sport.

Recupero

La maggior parte delle persone che lesionano i muscoli ischiocrurali si riprenderanno completamente dopo aver completato un piano di riabilitazione. È stato dimostrato che il trattamento precoce, con un piano che include il protocollo RICE e la terapia fisica, si traduce in una migliore funzionalità e in un più rapido ritorno allo sport.
Per prevenire ricadute, assicurarsi di seguire il piano di trattamento del medico. Tornare allo sport solo dopo che il medico ha dato il via libera. Una ricaduta aumenta il rischio di danni permanenti. Ciò può comportare una condizione cronica.

Nuovi sviluppi

Il plasma arricchito di piastrine (PRP) è attualmente oggetto di studio per la sua efficacia nell'accelerare la guarigione delle lesioni muscolari degli ischiocrurali. Il PRP è una preparazione sviluppata dal sangue del paziente. Contiene un'alta concentrazione di proteine, chiamate fattori di crescita, che sono molto importanti nella guarigione delle lesioni.

Alcuni centri di trattamento, in tutto il paese, stanno incorporando iniezioni di PRP nel regime di trattamento non chirurgico per alcune lesioni muscolari dei muscoli ischiocrurali. Tuttavia, questo metodo è ancora sotto indagine e sono necessarie ulteriori ricerche per dimostrarne l'efficacia.

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N.d.r. sul paragrafo 'Nuovi sviluppi'

La pubblicazione tradotta è del luglio 2015. Alla luce degli studi più recenti sul protocollo PRP, del quale abbiamo pubblicato numerosi articoli sul sito, il PRP non sembra apportare, in generale, particolari benefici per queste lesioni (e anche per altre), fatto salvo l’effetto placebo.  

Lo studio di Moraes et all del 2014, quindi antecedente alla pubblicazione (o all'aggiornamento) dell'articolo originale, ha riscontrato "prove insufficienti a supporto dell'uso del PRP per il trattamento delle lesioni muscoloscheletriche dei tessuti molli".
Moraes VY, Lenza M, Tamaoki MJ, Faloppa F, Belloti JC. Platelet-rich therapies for musculoskeletal soft tissue injuries. Cochrane Database Syst Rev. 2014;4:CD010071. PubMed #24782334.

Dal blog di Peter Malliaras: 'In tutto il mondo la popolarità del plasma arricchito di piastrine (PRP) è sorprendente, data la relativa mancanza di prove'.
A clinical guide to PRP injections for tendinopathy [da noi tradotto]. Tendinopathy REHABILITATION 2016. 

Questo studio del 2018, che comprensibilmente non era disponibile nel 2015, costituirebbe un'ulteriore prova dell'inefficacia del trattamento. L'indagine condotta da Grassi et all (2018) sul PRP è pervenuta a queste conclusioni: "Le promettenti motivazioni biologiche, i risultati preclinici positivi e l'esperienza clinica precoce delle iniezioni di PRP non sono confermate dai recenti RCT  [N.d.r.: Randomized Controlled Trialdi alto livello. Pertanto, qualunque beneficio apportato, utilizzando iniezioni di PRP per il trattamento delle lesioni muscolari acute, non è supportato in termini di dolore, funzionalità, ritorno allo sport e recidiva".
Grassi A, Napoli F, Romandini I, et al. Is Platelet-Rich Plasma (PRP) Effective in the Treatment of Acute Muscle Injuries? A Systematic Review and Meta-Analysis. Sports Med. 2018 Jan. PubMed #29363053. 

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LESIONI ACUTE DEI MUSCOLI ISCHIOCRURALI – PROTOCOLLI DI RIABILITAZIONE



Tratto da: https://orthoinfo.aaos.org/en/diseases--conditions/hamstring-muscle-injuries/


Si declina qualunque responsabilità per la presenza di eventuali errori involontariamente introdotti nel testo nella traduzione o nella trascrizione. Si precisa inoltre che il contenuto dell'articolo non sostituisce in modo alcuno ciò che è divulgato nei libri ed in bibliografia e, nel medesimo tempo, non costituisce alcun riferimento tecnico, medico e scientifico.