17 Gen 2019
TENDINOPATIA - NOVE VERITÀ CHE DEVI CONOSCERE
Posted by Forrest Group Minerva
Creato: 17 Gennaio 2019

Tendinopatia - Nove verità che devi conoscere

C'è ancora molto che non conosciamo sulla tendinopatia, ma ci sono alcune verità incontestabili che, come clinico o come paziente, dovresti conoscere. (I riferimenti di seguito ne sono una testimonianza).

gif tendinopatia 011) La tendinopatia non migliora con il riposo - il dolore può stabilizzarsi ma il ritorno all'attività è spesso nuovamente doloroso perché il riposo, non aumenta la tolleranza del tendine al carico.

2) Sebbene vi siano alcune sostanze biochimiche e cellule infiammate coinvolte nella tendinopatia, essa non è considerata una risposta infiammatoria classica. Gli antinfiammatori possono essere d’aiuto se hai livelli di dolore molto elevati, ma non è chiaro quale effetto abbiano sulle cellule e sulle patologie reali.

3) La tendinopatia può essere causata da molti diversi fattori di rischio. Il fattore principale è un rapido cambiamento in alcune attività, in particolare:
     i) quelle che richiedono al tendine di immagazzinare energia (cioè camminare, correre, saltare);
    ii) carichi che comprimono il tendine. Alcune persone sono predisposte a causa della loro biomeccanica
       (ad es. scarsa capacità muscolare o resistenza) o di fattori sistemici (ad es. età, menopausa, elevato
       colesterolo, aumento della suscettibilità al dolore, ecc.). Le persone predisposte possono sviluppare
       dolore ai tendini con lievi cambiamenti della loro attività. 

4) L'esercizio è riconosciuto come il trattamento più valido per la tendinopatia, i tendini devono essere caricati progressivamente, in modo che possano sviluppare una maggiore tolleranza ai carichi tipici che un individuo deve sopportare nella vita quotidiana. Nella stragrande maggioranza dei casi (ma non in tutti) la tendinopatia non migliorerà senza questo stimolo vitale di carico.

5) La modifica del carico è importante per regolare il dolore del tendine. Spesso, ciò comporta una riduzione (almeno a breve termine) del carico tendineo abusivo che implica accumulo di energia e compressione.

6) La patologia sull'imaging NON corrisponde al dolore: la patologia è comune nelle persone senza dolore. Inoltre, se ti è stato detto che hai una 'patologia severa' o anche 'lesioni' questo NON significa che, necessariamente, non migliorerai o che avrai un risultato peggiore. Inoltre, sappiamo che anche nella migliore delle intenzioni di trattamento (esercizio fisico, iniezioni, ecc.) la patologia, nella maggior parte dei casi, non è in grado di invertire la tendenza. Pertanto, la maggior parte dei trattamenti sono mirati per migliorare il dolore e la funzione, piuttosto che la guarigione dei tessuti, anche se questa è ancora un obiettivo.

7) La tendinopatia raramente migliora da sola nel tempo, o con i soli trattamenti passivi come massaggi, ultrasuoni terapeutici, iniezioni, terapie ad onde d'urto, ecc. L'esercizio fisico è spesso l'ingrediente vitale, mentre i trattamenti passivi sono accessori. In particolare dovrebbero essere evitate iniezioni multiple, poiché questo è spesso associato ad un risultato peggiore.

8) L'esercizio deve essere personalizzato. Questo è basato sulla presenza del dolore e della funzione dell'individuo. Ci dovrebbe essere un progressivo aumento del carico per consentire il ripristino della funzione, obiettivo del trattamento, nel rispetto del dolore.

9) La tendinopatia risponde molto lentamente all'esercizio fisico. È necessario avere pazienza, assicurarsi che l'esercizio sia corretto e procedere in modo appropriato, cercando di resistere alla comune tentazione di prendere "scorciatoie", come iniezioni e interventi chirurgici. Spesso, queste scorciatoie non ci sono.

Si noti che questi sono principi generali e ci sono casi in cui le aggiunte, comprese le iniezioni e gli interventi chirurgici sono appropriati nella gestione della tendinopatia.

gif tendinopatia 02L'immagine proviene dall'articolo sulla tendinopatia rotulea di Peter Malliaras et al. 

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 malliarasDr. Peter Malliaras
Associate Professor and Tendinopathy Specialist Physiotherapist - Victoria, Australia

Peter Malliaras è un fisioterapista e ricercatore di Melbourne, Australia, specializzato in tendinopatia. Nel 2006 ha completato il dottorato in tendinopatia identificando nuovi fattori di rischio e, da allora, ha intrapreso una ricerca post dottorato nel Regno Unito e in Australia, ed è coautore di oltre 60 pubblicazioni di revisione tra pari. Attualmente è Professore Associato presso il Dipartimento di Fisioterapia della Monash University, e coinvolto in più progetti e gruppi di ricerca sulla tendinopatia in Australia e a livello internazionale. Peter mantiene una forte attenzione clinica, specializzandosi in casi difficili di tendinopatia e consulta regolarmente gli atleti d'élite. Rilascia un blog di tendinopatia ogni 2 settimane che puoi vedere tramite il link al sito web.


Referimenti

  1. Abate M, Gravare-Silbernagel K, Siljeholm C, et al.: Pathogenesis of tendinopathies: inflammation or degeneration? Arthritis Research and Therapy. 2009, 11:235.
  2. Cook J, Purdam C: Is compressive load a factor in the development of tendinopathy? British Journal of Sports Medicine. 2012, 46:163-168.
  3. Littlewood C, Malliaras P, Bateman M, et al.: The central nervous system – An additional consideration in ‘rotator cuff tendinopathy’ and a potential basis for understanding response to loaded therapeutic exercise. Manual therapy. 2013.
  4. Malliaras P, Barton CJ, Reeves ND, Langberg H: Achilles and Patellar Tendinopathy Loading Programmes. Sports Medicine. 2013:1-20.



Tratto da: https://physio-network-pn.com/9-tendinopathy-truths-you-must-know/


Si declina qualunque responsabilità per la presenza di eventuali errori involontariamente introdotti nel testo nella traduzione o nella trascrizione. Si precisa inoltre che il contenuto dell'articolo non sostituisce in modo alcuno ciò che è divulgato nei libri ed in bibliografia e, nel medesimo tempo, non costituisce alcun riferimento tecnico, medico e scientifico.