17 Ago 2019
NIKE HA APPENA RIVELATO NUOVI DATI SULLA VAPORFLY
Posted by Forrest Group Minerva
Creato: 17 Agosto 2019

Nike ha appena rivelato nuovi dati sulla Vaporfly

Un paio di presentazioni esplorano la biomeccanica della controversa scarpa,

se effettivamente protegge dai danni muscolari indotti dalla maratona.

[N.d.r.: Attenzione!! Si sta parlando della Vaporfly 4% e non della NEXT%, anche se, probabilmente, le considerazioni espresse rivestono altrettanta validità.]  

next 05(Image NIKE)La settimana scorsa alcuni dei principali fanatici mondiali della calzatura, si sono riuniti sulle Montagne Rocciose canadesi per l'annuale Footwear Biomechanics Symposium (Simposio sulla Biomeccanica della Calzatura), un incontro intimo in cui, sia i ricercatori accademici, sia quelli del settore, scambiano approfondimenti e, occasionalmente, dati. Tra le presentazioni c'erano due ricercatori della Nike Sport Research Lab che, rispondendo a due domande chiave, hanno fatto luce sulle controverse scarpe Vaporfly 4% dell'azienda: come funziona la lamina in fibra di carbonio? La spessa imbottitura protegge le gambe dai danni muscolari?

La domanda, su come le scarpe riescano a produrre il risparmio energetico del 4%, è stata ovviamente masticata più volte nei due anni successivi alla loro uscita sul mercato. Questo articolo, dello scorso novembre, è il mio tentativo più recente di affrontare la domanda, basata sulla ricerca di un team dell'Università del Colorado. Un grosso problema con questa ricerca: gli scienziati hanno potuto testare solamente le versioni vendute della scarpa, con la lamina curva in fibra di carbonio, incorporata in uno spesso strato di schiuma ZoomX. Cosa accadrebbe se togliessi la lamina o ne modificassi la geometria? Solo la Nike poteva eseguire quei test, ma a quel proposito non stava rivelando nulla.

Al simposio della scorsa settimana, un team guidato da Emily Farina, della Nike, ha finalmente presentato alcuni di questi dati; il sommario è pubblicato su Footwear Science. I risultati mostrano il confronto tra quattro scarpe in stile Vaporfly, identiche sotto tutti gli aspetti, tranne che per la lamina in fibra di carbonio. Una scarpa non aveva la lamina, l'altra aveva una lamina quasi piatta; un'altra ancora aveva una lamina moderatamente curva, ed una aveva una lamina estremamente sagomata affine, da quello che posso dire, alla scarpa vera e propria. Lo studio ha utilizzato una pedana di misurazione della forza ed un'analisi dell'andatura 3D per valutare la meccanica della caviglia e le articolazioni metatarso-falangee (MTP, ma per semplicità chiamiamola solo alluce) in cinque corridori.

All'inizio degli anni 2000, un ricercatore dell'Università di Calgary, Darren Stefanyshyn, in collaborazione con Adidas, sviluppò lamine in fibra di carbonio leggermente sagomate che hanno migliorato l'economia della corsa. Suggerì che la lamina manteneva l'alluce più dritto riducendo l'energia frenante, persa mentre l'alluce si piegava. Ma oltre a risparmiare energia sulla punta del piede, le lamine sembravano richiedere un'extra energia alla caviglia. L'innovazione di Nike, che sostanzialmente era una maggiore curvatura a forma di cucchiaio della lamina, rivendicava una riduzione dell'energia persa alla caviglia, consentendo allo stesso tempo di risparmiare energia sull’alluce.

Almeno, questa era la teoria, che però era difficile valutarla senza dati. La presentazione di Farina comprende due figure chiave. La prima mostra il lavoro netto svolto all'MTP (punta-alluce) per ciascuna delle quattro scarpe, che puoi considerare come la quantità di energia persa ad ogni passo.
next 06(Footwear Science)

La scarpa di controllo (Con), senza lamina di carbonio, perde circa 11 Joule per passo. Inserire una lamina piatta (Flat) nell'intersuola consente di risparmiare parte di quella energia. Una lamina moderatamente curva (Mod) consente di risparmiarne un po' di più. La lamina estremamente sagomata (Ext) consente di risparmiare più energia, riducendo le perdite di circa un quarto. (Per avere un'idea della curvatura di ciascuna di queste lamine, dai un'occhiata a questo tweet che mostra una delle diapositive di Farina, supponendo non venga cancellata!)

Ma cosa sta succedendo alla caviglia? Ecco cosa mostra l'altro grafico.
next 07(Footwear Science)

Qui stiamo osservando il "momento" (un altro termine per coppia) applicato alla spinta della caviglia: più grande è il numero, più i muscoli del polpaccio stanno lavorando. Confrontando le scarpe senza lamina (Con) e con lamina piatta (Flat), si osserva che inserire una piastra in fibra di carbonio nella scarpa, richiede energia che compenserà, almeno in parte, i risparmi che si ottengono sulla punta del piede. Ma se aggiungi una sagomatura moderata alla lamina, il costo della caviglia diminuisce e se estendi la curvatura all’estremo, sei nuovamente vicino al punto di partenza: la tua caviglia non lavora più duramente rispetto alla mancanza della lamina, quindi ottieni il meglio dei due mondi.

Una cosa che evidentemente manca nel sommario, sono le informazioni sull'economia della corsa di queste quattro scarpe. Ritoccare la curvatura della lamina (o eliminarla del tutto) cambia il risparmio dal 4 al 3,5%? O principalmente cancella i guadagni, dal 4 allo 0,5% o qualcosa del genere? Senza tali informazioni, non possiamo esprimere giudizi sull'importanza relativa della lamina rispetto alla schiuma ZoomX. (Lo studio del Colorado di cui ho scritto prima suggeriva che era la schiuma, non la lamina, a fare la maggior parte del lavoro.)

Questi risultati cambiano qualcosa? Ritengo che dipenda dalla domanda. Se vuoi sapere come funzionano le scarpe, questi dati aggiungono forza all'argomento secondo cui le lamine non funzionano come “molle”. Sono leve e barrette di irrigidimento, proprio come quelle ampiamente utilizzate nelle scarpe da corsa chiodate; se qualcosa nelle scarpe funge da molla, è la schiuma dell'intersuola, proprio come in ogni altra scarpa da corsa.

D'altra parte, se stai cercando di capire se le scarpe dovrebbero essere bandite, i risultati non cambiano davvero nulla, eccetto che il grido di battaglia non dovrebbe essere “Bandire le molle nelle scarpe!". Invece, dovrebbe essere "l'imposizione dei limiti sulla geometria e sulla costruzione, per impedire ai concorrenti di ottenere un vantaggio significativo rispetto ai pari che indossano scarpe diverse!". Questo è un punto di vista ragionevole, che ho suggerito da quando le scarpe sono uscite sul mercato. Ma invece di diffamare la tecnologia specifica della scarpa (che è sempre stata una sciocchezza, considerando le numerose altre aziende di scarpe che, prima della Nike, incorporavano lamine di carbonio nelle loro scarpe), occorre riconsiderare il quesito: le bandisci perché funzionano troppo bene, non perché stanno imbrogliando.

Passiamo ora alla seconda presentazione, che è completamente diversa ma finirà per riportarci alla medesima domanda. Nike ha sbandierato il risparmio energetico del 4%, da quando la scarpa è stata rilasciata due estati fa, perché supportato da dati sottoposti a revisione paritaria. Ma hanno anche continuato a menzionare i riscontri che stavano ricevendo dai collaudatori, che si sentivano meno malconci e si sono ripresi più rapidamente dopo l'allenamento e le gare con le Vaporfly 4%. Non c'erano dati a sostegno di tali affermazioni ma, al simposio, Brett Kirby, della Nike, ha cercato di rimediare.

Lo studio ha coinvolto 14 corridori che si sono allenati per la maratona di Portland 2017, che sono stati divisi in due gruppi più o meno uguali che correvano con le Vaporfly 4% o con le convenzionali Zoom Pegasus 34. Immediatamente prima e dopo la maratona, hanno fornito campioni di sangue e completato un sondaggio sull'indolenzimento. In particolare, dopo la gara, i corridori con le Vaporfly, a seguito di tre misure ematiche hanno mostrato livelli inferiori, tra il 15 e il 43%, di danno muscolare e infiammazione (lattato deidrogenasi, conteggio dei globuli bianchi, interleuchina-6). Hanno anche riportato un dolore significativamente inferiore alle gambe.

La seconda parte dello studio ha coinvolto sette dei soggetti che, in ordine casuale, si sono allenati per due settimane ciascuno con le Vaporfly e con le Pegasus, eseguendo tre allenamenti standardizzati alla settimana, alla medesima intensità, ogni volta determinata dalla frequenza cardiaca. Durante l'allenamento con le Vaporfly, i corridori correvano più velocemente e percorrevano una maggiore distanza, come ci si poteva aspettare, dato il vantaggio economico della corsa. Ma l'aspetto interessante è che il divario si è allargato man mano che la settimana di allenamento procedeva: al lunedì erano 9 secondi per miglio più veloci con le Vaporfly rispetto alle Pegasus; mercoledì erano più veloci di 15 secondi; venerdì erano 35 secondi più veloci. Ciò suggerisce che sono stati in grado di gestire il carico cumulativo dell'allenamento e recuperare in modo più efficace, il che ha permesso loro di allenarsi più duramente e più velocemente.

Ora, lasciami ridurre un po' quell'entusiasmo. Questo è uno studio assolutamente minuscolo, condotto dal produttore di una scarpa e presentato senza revisione paritaria in un piccolo simposio. Ci sono molte ragioni per considerare i risultati con un pizzico di sale, ma che sono comunque intriganti ed indicano una potenziale strada di ricerca per altri scienziati, al di fuori della Nike, che potrebbe produrre alcuni risultati fruttuosi. In apparenza, l'idea che le scarpe super ammortizzate siano migliori per le gambe sembra logica, ma in realtà ci sono scarse prove che questo sia davvero confermato. In effetti, i due studi che Kirby cita a sostegno della sua affermazione, che "le superfici più morbide possono ridurre la risposta DOMS [indolenzimento muscolare ritardato]" sono oscure riguardo al correre sulla sabbia e saltare ostacoli su materassini/tappetini di schiuma. Questa è una domanda che chiede migliori risposte.

Se si scopre che la Vaporfly è insolitamente efficace nel proteggere le gambe, allora aggiunge una svolta al dibattito sul loro divieto. Un'argomentazione chiave a favore di una tecnologia sportiva in continua evoluzione è che i benefici, alla fine, si estendono, in generale, alla società: otteniamo racchette da tennis più leggere, caschi più sicuri e così via. Questo non sempre è vero: quando i costumi da bagno high-tech sono stati banditi nel 2010, uno dei motivi per cui non ho versato lacrime è che non mi sembrava una grande perdita. Strizzarsi in un corsetto di gomma monouso è utile solo se stai cercando di vincere le gare di una frazione di secondo. Ma se la Vaporfly, oltre a migliorare l'efficienza, aiuta più persone a correre maggiori distanze con maggiore comfort, allora che facciamo? 

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  Alex Hutchinson - 5 agosto 2019

 

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Tratto da: https://www.outsideonline.com/2400514/nike-vaporfly-carbon-plate-presentation


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