25 Mar 2020
COVID-19 NON ESISTONO CURE MIRACOLOSE!
Posted by Forrest Group Minerva
Creato: 25 Marzo 2020

COVID-19 non esistono cure miracolose!

È un mondo schizofrenico dove, mi pare, l'unico obiettivo è di aprire bocca prima degli altri, per avere una notorietà che poi, molto spesso, ti si ritorce contro.

'Corriere della Sera' - articolo del 24 marzo '20. (https://urly.it/353pd)

'Le Monde' - articolo del 25 marzo '20. (https://urly.it/353pj)

Tratto da ‘Il Foglio’ del 23 marzo '20. (https://urly.it/353pn
home covid 19 007'Questa mattina, in attesa di farsi depistare, c’era una fila di centinaia di persone davanti all’Ihu, l’Istituto ospedaliero universitario Méditerranée Infection di Marsiglia, ossia il quartier generale di Didier Raoult, il virologo francese di 68 anni elogiato dal presidente americano Donald Trump che da ormai una settimana fa parlare di sé ventiquattro ore su ventiquattro, dopo aver dichiarato con gran clamore che la clorochina può debellare il coronavirus, che i risultati delle sue cure (tre quarti dei pazienti trattati con il Plaquenil, uno dei nomi commerciali della clorochina, utilizzata in genere contro la malaria, non avevano più il Covid-19 dopo sei giorni) dimostrano che lui sa “come guarire la malattia”'.

Questo è lo studio francese: https://urly.it/353pr

E queste sono le persone serie che lo hanno argomentato dettagliatamente, definendo lo studio una schifezza (‘crap’). In particolare, hanno smascherato un tentativo che definire meschino (1, 2) sarebbe poco.

Gaetan Burgio

(https://urly.it/353pv

Looking at supplementary Table 1, most of the controls had viral load qualitatively detected or the PCR was not done !!!!. Only 4 out of 16 controls had a proper measure of the viral load !!!! This is insane!
(Guardando la tabella supplementare 1, la maggior parte dei controlli ha rilevato qualitativamente la carica virale, oppure la PCR non è stata eseguita !!!! Solo 4 controlli su 16 avevano una misura adeguata della carica virale !!!! Questo è folle !

In short, all this hype on the clinical trial is based on a open label, non randomized and underpowered clinical trial on HCQ treatment against #COVID19 with viral load as an outcome that was not properly measured in 2/3 of the control cohort !!!
(In breve, tutto questo clamore si basa su una sperimentazione clinica ‘in aperto’, non randomizzata e sottodimensionata, sul trattamento HCQ contro la COVID19 con carica virale, che produce come risultato ..... che non è stato misurato correttamente in 2/3 della coorte di controllo !!)

So to answer the question: What is the evidence of justifying using HCQ or CQ as a prophylactic or curative treatment against #COVID19. The simple or short answer is NONE. To ascertain it, we need a proper and powered randomized clinical trial.
(Quindi, per rispondere alla domanda: quali sono le prove per giustificare l'uso di HCQ o CQ come trattamento profilattico o curativo contro la COVID19. La risposta semplice, o breve, è NESSUNA. Per accertarlo, abbiamo bisogno di un adeguato studio clinico randomizzato e potenziato).

Rachael Dunlop

(https://urly.it/353px)

In merito alla tabella supplementare 1.
Rachael Dunlop - Also, in scientific parlance, ND usually means "not detected" as opposed to "not done" so this is also misleading.
(Rachael Dunlop - Inoltre, nel linguaggio scientifico, ND di solito significa 'non rilevato' invece di 'non fatto', quindi anche questo è fuorviante).

Rachael Dunlop - NB: The authors admit to limitations, "Our study has some limitations including small sample size, limited long-term outcome follow-up, and dropout of six patients from the study, however in the current context, we believe that our results should be shared with the scientific community." I don't agree with this. They know everyone is desperate for treatment and to release incomplete, dubious data is not helpful.
(Rachael Dunlop - Gli autori ammettono i limiti: 'Il nostro studio ha alcuni limiti tra cui piccole dimensioni del campione, il follow-up a lungo termine limitato, e l'abbandono di sei pazienti dello studio tuttavia, nel contesto attuale, riteniamo che il nostro risultato dovrebbero essere condiviso con la comunità scientifica.  'Non sono d'accordo con questo. Tutti sanno che siamo disperati di cure e rilasciare dati incompleti e dubbiosi non è d'aiuto'.)

David Gorski  

(https://urly.it/353pz

So basically, an intent-to-treat analysis was not done, and patients who dropped out in the treatment group because they got sicker were excluded from the analysis. This is not how things are done. These patients were obviously sicker and could easily have had higher viral loads. Leaving them out of the final analysis was not justifiable. What is an intent-to-treat analysis and why is it important? Basically, it is a design in which the results of a trial are analyzed based on the initial treatment to which the patient was assigned, not the final actual treatment administered, requiring that subjects be included even if they do not adhere to the protocol. Intent-to-treat is designed to avoid misleading artifacts in the data that can come about from problems such as unequal dropout between groups (which this study definitely had) or crossover. Of course, intent-to-treat makes the analysis more difficult, because it’s not infrequent that there are missing data points, but there are statistical methods to deal with missing data.
(Quindi, fondamentalmente, non è stata eseguita un'analisi intent-to-treat e i pazienti che hanno abbandonato il gruppo di trattamento, perché si sono ammalati, sono stati esclusi dall'analisi. Non è così che si fanno le cose. Questi pazienti erano ovviamente più malati e avrebbero potuto facilmente avere carichi virali più elevati. Escluderli dall'analisi finale non era giustificabile. Che cos'è un'analisi intent-to-treat e perché è importante? Fondamentalmente, si tratta di un progetto in cui i risultati di una sperimentazione sono analizzati in base al trattamento iniziale al quale è stato assegnato il paziente, non l'ultimo trattamento effettivo somministrato, e richiede che i soggetti vengano inclusi anche se non aderiscono al protocollo. L'intent-to-treat è progettato per evitare artefatti fuorvianti nei dati che possono derivare da problemi come l'abbandono diseguale tra i gruppi (che questo studio ha sicuramente avuto) o crossover. Ovviamente, l'intent-to-treat rende l'analisi più difficile, perché non è raro che ci siano dati mancanti, ma ci sono metodi statistici per gestire i dati mancanti.)

L'articolo completo di Gorski argomenta molto puntualmente tutti i limiti (errori) dello studio.

30 marzo '20

Lo stregone francese non demorde e continua a pubblicare schifezze. Mi meraviglio che il mondo scientifico non riesca a ridurlo al silenzio contestandogli la debolezza (o truffa?) dei suoi studi.
Questa, l'ultima critica, sull'altro suo studio.
https://sciencebasedmedicine.org/hydroxychloroquine-and-azithromycin-versus-covid-19/

Articoli correlati
COVID-19 (Coronavirus 2019)