09 Mag 2019
MODELLAZIONE E RIMODELLAMENTO OSSEO
Posted by Forrest Group Minerva
Creato: 09 Maggio 2019

Modellazione e rimodellamento osseo

Lo scheletro è composto da due tipi di osso: corticale e trabecolare. Nello scheletro adulto l'osso corticale (detto anche compatto) comprende l'80% del volume e forma lo strato esterno dell'osso (Lerner 2012).

L'osso trabecolare (detto anche spugnoso) costituisce lo strato interno; ha una struttura spugnosa a nido d'ape, e si trova principalmente nel cranio, nel bacino, nel sacro e nelle vertebre. Sebbene la massa ossea di picco sia raggiunta nella tarda adolescenza, le ossa non smettono mai di modificarsi. Uno scheletro adulto sostituisce la massa ossea ogni 10 anni (OSG 2004).

gif boneLe ossa si adattano tramite processi chiamati "modellazione" e "rimodellamento".

Modellazione - formazione di nuovo osso in una parte del corpo e rimozione dell'osso vecchio da un'altra; si verifica durante l'infanzia e l'adolescenza. Questo processo consente all'osso di crescere in dimensione e di spostarsi nello spazio in modo che lo scheletro possa adattarsi sulla via dell'età adulta. La modellazione è cruciale per le ossa perché, negli anni della modellazione, si sviluppa il picco della massa ossea - un indicatore significativo del rischio di fratture in età avanzata (Rizzoli 2014). Una massa ossea di picco maggiore del 10% può ritardare lo sviluppo dell'osteoporosi di 13 anni (Hernandez, Beaupre & Carter 2003).

Il rimodellamento avviene nello scheletro adulto completamente formato; esso cambia le dimensioni o la forma delle ossa e gradualmente le sostituisce.

Osteoblasti, osteoclasti e osteociti

Tre tipi di cellule rendono possibile la modellazione e il rimodellamento: osteoblasti, osteoclasti e osteociti. Gli osteoblasti formano l'osso e lo inducono a mineralizzarsi. Gli osteoclasti fanno il contrario, degradando il tessuto osseo. Un equilibrio ottimale tra osteoclasti e osteoblasti mantiene costante la massa ossea. Troppi osteoclasti causano una troppo grande dissoluzione ossea, restringendone la massa, ma se gli osteoclasti sono troppo pochi, le ossa non saranno scavate abbastanza profondamente per ospitare il midollo. Entrambi questi squilibri possono causare l'osteoporosi (Gilbert 2000).

Gli osteociti, il terzo tipo di cellula, originano dagli osteoblasti e costituiscono il 90% di tutte le cellule ossee (Lerner 2012). Gli osteociti sono profondamente radicati nel tessuto osseo corticale e trabecolare, ed hanno vasti processi dendritici (ramificati) attraverso i quali comunicano con gli osteoblasti e altri osteociti. Queste vie di segnalazione svolgono un ruolo cruciale nella capacità dello scheletro di adattarsi continuamente in risposta al carico meccanico, poiché gli osteociti possono percepire il carico meccanico totale e attivare risposte biomeccaniche. Queste risposte possono incoraggiare la formazione di nuovo osso per gestire carichi più pesanti o rimuovere l'osso in assenza di carico (Bonewald 2006).

L'unità osteo-muscolare

Il carico meccanico è il fattore più importante della forza ossea, influenzando le dimensioni e la forza dei muscoli, che a loro volta sono correlati alla densità minerale ossea (BMD) (Tagliaferri et all, 2015). Chiamiamo questo concetto "unità osteo-muscolare" perché lo sviluppo di una, influenza direttamente anche l'altra. Questa unità ha un'importanza straordinaria durante l'infanzia e l'adolescenza perché accumulare massa magra durante gli anni dello sviluppo, influisce sulla forza ossea dell'adulto (Tagliaferri et all, 2015). Se lavori con bambini e adolescenti, l'unità osteo-muscolare rappresenta un'eccellente opportunità per influenzare la salute ossea presente e futura.

Per ulteriori informazioni sul funzionamento dello scheletro e sui rischi di perdita ossea, consulta "Salute delle ossa: un testo elementare" nella Libreria IDEA online o nel numero di stampa del giugno 2018 dell'IDEA Fitness Journal.

by Maria Luque, PhD, 18 mag 2018

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Tratto da: http://www.ideafit.com/fitness-library/bone-modeling-and-remodeling


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