09 Giu 2022
CRAMPI MUSCOLARI NELLA MARATONA
Posted by Forrest Group Minerva
Creato: 09 Giugno 2022

Durante la maratona l'esaurimento dei sali minerali non causa i crampi. Considera invece l'allenamento della forza.

gif crampi 2022Molti dei maratoneti che conosco sono ossessionati dalla prevenzione dei crampi muscolari alla fine della maratona, e molti sono convinti che i sali e altri elettroliti siano la risposta. La ricerca generalmente non è d'accordo, e indica invece un ritmo inappropriato e l'affaticamento muscolare. Anche l'ultimo documento di ricerca conferma queste tesi. Degli 84 maratoneti che hanno accettato di sottoporsi a una batteria di test prima e dopo la gara, il 24% si è lamentato per i crampi. I loro livelli di sodio e potassio non erano diversi da coloro non colpiti da crampi, ma diverse erano le loro biopsie muscolari. Conclusione: gli atleti colpiti da crampi “non hanno mostrato un maggior grado di disidratazione ed esaurimento degli elettroliti dopo la maratona, ma hanno evidenziato concentrazioni significativamente più elevate di biomarcatori di danno muscolare. Inoltre, coloro non colpiti da crampi avevano quasi il doppio delle probabilità di aver incluso l'allenamento della forza nel loro periodo di preparazione.

Amby Burfoot


Martínez-Navarro, Ignacio; Montoya-Vieco, Antonio; Collado, Eladio; Hernando, Barbara; Panizo, Nayara; Hernando, Carlos. Muscle Cramping in the Marathon: Dehydration and Electrolyte Depletion vs. Muscle Damage. Journal of Strength and Conditioning Research: June 2022 - Volume 36 - Issue 6 - p 1629-1635 doi: 10.1519/JSC.0000000000003713.

Crampi muscolari nella maratona: disidratazione ed esaurimento degli elettroliti vs. danno muscolare

Sommario
Il nostro obiettivo era di confrontare le variabili di disidratazione, gli elettroliti sierici e i marcatori sierici del danno muscolare tra i podisti che hanno sofferto di crampi muscolari associati all'esercizio (EAMC) e i podisti che non hanno sofferto di crampi [N.d.r.: non-EAMC], in una maratona su strada. Eravamo anche interessati ad analizzare il ritmo di gara e le conoscenze sul loro allenamento. Allo studio hanno preso parte 98 maratoneti. I soggetti sono stati sottoposti a test da sforzo cardiopolmonare. Prima e dopo la gara sono stati raccolti campioni di sangue e urina ed è stata misurata la massa corporea (BM). Subito dopo la gara sono stati diagnosticati gli EAMC [N.d.r.: coloro colpiti da crampi]. Ottantotto corridori hanno terminato la maratona e 20 di loro hanno sviluppato crampi (24%) durante o immediatamente dopo la gara. Il cambiamento della massa corporea, il peso specifico delle urine post-gara e le concentrazioni sieriche di sodio e potassio non erano differenti tra EAMC (crampi) e non-EAMC. Al contrario, i podisti che hanno sofferto di crampi (EAMC) hanno mostrato una creatina chinasi post-gara significativamente maggiore (464.17 ± 220.47 contro 383.04 ± 253.41 UI/L, p = 0.034) e lattato deidrogenasi (LDH) (362.27 ± 72.10 contro 307.87 ± 52.42 UI/L, p = 0.002).

Ventiquattro ore dopo la gara anche i valori di entrambi i biomarcatori erano più alti tra gli EAMC (crampi) (CK: 2438.59 ± 2.625.24 contro 1166.66 ± 910.71 UI/L, p = 0.014; LDH: 277.05 ± 89.74 contro 227.07 ± 37.15 UI/L, p = 0.021).

La differenza nella percentuale di podisti che includevano il condizionamento della forza nel loro allenamento di gara si avvicinava alla significatività statistica (EAMC: 25%, non-EAMC: 47.6%; p = 0.074). Alla fine, la velocità relativa tra EAMC (crampi) e non-EAMC differiva solamente dal 25° km in poi (p< 0.05). Pertanto, i corridori che hanno sofferto di EAMC non hanno mostrato un grado maggiore di disidratazione e deplezione di elettroliti dopo la maratona, ma hanno mostrato concentrazioni significativamente più elevate di biomarcatori di danno muscolare.

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Tratto da: The Journal of Strength and Conditioning Research 


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